Bonus Edilizia 2022: tutte le agevolazioni a cui puoi accedere se stai pensando di ristrutturare la tua casa o comprarne una nuova.

Quali sono i Bonus Edilizia 2022?

I Bonus Edilizia 2022, ossia quelli confermati dalla legge di bilancio 2022, sono ben 8.

Alcuni sono stati confermati senza troppe modifiche, altri invece hanno visto introdotte delle novità essenziali sia nei tempi che nelle modalità di erogazione.

Vediamoli nel dettaglio:

  • Superbonus 110
  • Ecobonus 50/65
  • Bonus mobili ed elettrodomestici
  • Bonus ristrutturazione 50%
  • Bonus Facciate
  • Bonus Verde
  • Sismabonus
  • Iva agevolata
bonus edilizia 2022 domus trentina

Bonus 110 edilizia: come funziona il Superbonus e quali novità ci sono per il 2022?

Il Superbonus 110% è tra tutti bonus che riguardano l’edilizia, quello che prevede gli interventi per il risparmio energetico più importanti per poterne usufruire.

Il Superbonus è un’agevolazione introdotta con il Decreto Rilancio 2021 per far ripartire il comparto dell’edilizia a seguito della pandemia e prevede un’aliquota di detrazione pari al 110%, ossia permette di fare i lavori venendo completamente rimborsati.

Il rimborso può avvenire tramite la dichiarazione dei redditi nella misura del 110% sia in termini Irpef che Ires, oppure, se non si dispongono delle somme necessarie per le opere da eseguire, tramite il cosiddetto sconto in fattura, ossia la cessione del credito, che lo stato dovrebbe detrarti dalle tasse, all’azienda che esegue i lavori e che lo detrarrà al tuo posto oppure a una banca che potrà farti quindi un prestito per i lavori.

La nuova Legge di Bilancio ha stabilito una proroga del Superbonus 110% fino al 31 Dicembre 2022 per le case unifamiliari non di proprietà di aziende o enti.

Tuttavia, per potervi accedere, sarà necessario aver realizzato almeno il 30% dei lavori entro la fine di Giugno 2022.

Se, invece, i lavori riguardano condomini, edifici da 2 a 4 unità immobiliari o di strutture di proprietà di onlus la proroga è stata estesa fino al 31 Dicembre 2025 ma con percentuali di detrazione a scendere con il passare degli anni:

  • del 110% fino al 2023
  • del 70% per il 2024
  • del 65% per tutto il 2025.

Per beneficiare del Superbonus 110% all’interno dei Bonus Edilizia 2022 serve che la ristrutturazione comprenda almeno uno di quelli che lo Stato definisce “Interventi trainanti”.

Gli interventi trainanti sono quei lavori di riqualificazione energetica che permettono di migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio e quindi aiutare l’ambiente e sono:

  • isolamento termico delle superfici: un’intervento volto a migliorare l’isolamento termico delle superfici verticali, come le pareti, orizzontali oppure oblique per almeno il 25% di quelle presenti nell’edificio. Il principale lavoro che rientra in questa categoria è la realizzazione di un cappotto termico per l’edificio.
  • coibentazione del tetto: isola l’edificio dall’ambiente esterno impedendo che un tetto non all’altezza disperda il calore generato dal riscaldamento. Per le casa unifamiliari come le villette, lo Stato ha previsto per questo intervento un tetto massimo di spesa di 50000€ (che deve comprendere anche il cappotto se si dovesse decidere di fare anche quello).
  • interventi su parti comuni per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale: vale solo per i condomini e si attiva se l’assemblea condominiale delibera di passare a un sistema di riscaldamento centralizzato con caldaie di ultima generazione che garantiscono bassissime emissioni inquinanti. Un esempio degli interventi che permettono l’accesso al Superbonus sono: l’installazione di impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione (di classe A di efficienza energetica della caldaia stessa) oppure impianti centralizzati a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo.

Questi interventi devono essere fatti su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari ubicate in edifici plurifamiliari purché funzionalmente indipendenti. Questo significa, ad esempio, che non possono essere eseguiti su singoli appartamenti di un condominio a meno che questi non abbiano un vita (anche a livello di riscaldamento) completamente indipendente dal condominio che li ospita.

In caso contrario, deve essere tutto il condominio a prendere in considerazione di accedere al Supernbonus 110% con interventi che lo coinvolgano nella sua interezza.

La presenza di questi interventi trainanti, permette di godere dell’agevolazione anche su altri interventi di riqualificazione che non sempre hanno a che fare con il miglioramento energetico e che vengono chiamati “Interventi Trainati”:

  • efficientamento energetico di tutte le unità immobiliari presenti in un condominio
  • acquisto e posa di schermature solari
  • abbattimento di barriere architettoniche
  • acquisto e installazione di micro-generatori per sostituirli a impianti già presenti
  • installazione infrastrutture per ricarica in edifici di veicoli elettrici
  • installazione impianti solari fotovoltaici con annesso sistema di accumulo.
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Bonus Edilizia 2022: Ecobonus 50/65% quando si può chiedere

L’Ecobonus al 50 o al 65% è la versione ordinaria del Superbonus 110. Anche questo incentivo, infatti, è stato voluto per spingere i lavori edili verso impianti che permettano di raggiungere consumi energetici minori e conseguentemente il superamento dei combustibili fossili a favore di sistemi a energia rinnovabile.

Per questo, gran parte degli interventi che permetto l’accesso all’Ecobonus sono gli stessi del Superbonus ma effettuati su edifici più piccoli come case unifamiliari, ville o singoli appartamenti.

Con l’Ecobonus le agevolazioni fiscali possono essere ottenute tramite una detrazione IRPEF, sui futuri versamenti dovuti previsti dalla dichiarazione dei redditi, pari al 50% o al 65% della spesa sostenuta o tramite lo sconto in fattura/cessione del credito.

Da quest’anno, però, per ottenere lo sconto in fattura sarà necessario disporre di più documenti. Nello specifico dalla presenza del visto di conformità da parte del professionista che eseguirà i lavori e dall’attestazione di congruità dei prezzi.

Interventi per accedere al 65%:

  • gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza non minore della classe A di prodotto, affiancati dall’ installazione di sistemi di termoregolazione evoluti.
  • gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione.
  • gli interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con generatori d’aria calda a condensazione;
  • l’acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti.
  • il rifacimento dell’impianto di riscaldamento;
  • gli interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici.
  • gli interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua/boiler a pompa di calore, dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria;
  • l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di sistemi domotici per il controllo degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative da remoto.
  • gli interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali (muri), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti).
  • l’installazione di impianto pannelli solare termico per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università;

Per le detrazioni al 50% gli interventi possibili sono:

  • l’acquisto e posa di finestre comprensive di infissi e di schermature solari.
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, senza però l’obbligo di installare contemporaneamente un sistema di termoregolazione evoluto;
  • la sostituzione o nuova installazione di impianto di climatizzazione invernale dotati di generatori a biomassa (pellet, legna, truciolato etc.). In questo caso la spesa massima detraibile è 30000€.

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Bonus Mobili ed Elettrodomestici

Il Governo ha deciso di prorogare il Bonus Mobili fino al 2024, introducendo, però, tante novità:

  • Ha cambiato il tetto massimo di spesa da 16000€ a 10000€ e nei prossimi due anni si ridurrà ancora fino ad arrivare a 5000€.
  • Per avere diritto all’incentivo, i mobili e gli elettrodomestici acquistati dovranno essere in classe energetica A+ (la A non basterà più, ad eccezione dei forni).
  • Un altro elemento importante per accedere alla detrazione IRPEF del 50% è l’obbligo di pagare mobili ed elettrodomestici con carta di credito o bonifico. Assegni e contanti, infatti, pur rimanendo pagamenti validi non permetteranno di accedere alle detrazioni.
  • La detrazione è possibile anche se si paga a rate.

Bonus Ristrutturazione 50%

Anche il Bonus Ristrutturazione al 50% è stato esteso per il prossimo triennio, fino al 2024, senza variazioni di aliquota.

Il tetto massimo di spesa, per poter il rimborso del 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione tramite detrazioni IRPEF ripartite in 10 anni oppure tramite sconto in fattura, è di 96000€ per unità immobiliare.

Quali sono i lavori per cui è possibile avere la detrazione?

Dipende se parliamo di un edificio condominiale oppure di singoli appartamenti o unità indipendenti. Le opere che accedono al Bonus Ristrutturazione sono i lavori ordinari sulle parti comuni dei condomini e lavori straordinari, di recupero, di restauro conservativo o di ristrutturazione quando si parla di appartamenti o case unifamiliari.

Vediamo qualche esempio.

OPERE ORDINARIE:

  • Sostituzione di pavimenti
  • Sostituzione infissi e serramenti
  • Tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni
  • Rifacimento di intonaci interni
  • Impermeabilizzazione di tetti e terrazze
  • Verniciatura delle porte dei garage

OPERE STRAORDINARIE:

  • Installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • Realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • Sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • Rifacimento di scale e rampe
  • Interventi finalizzati al risparmio energetico
  • Recinzione dell’area privata
  • Costruzione di scale interne
  • Interventi per eliminare situazioni di degrado
  • Adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
  • Apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali
  • Demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente
  • Modifica della facciata
  • Realizzazione di una mansarda o di un balcone
  • Apertura di nuove porte e finestre
  • Costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti

Bonus edilizia 2022: il Bonus Facciata

Il Bonus Facciata è una forma di incentivo per la riqualificazione e ristrutturazione delle facciate degli edifici grazie ad alcuni sgravi fiscali sui lavori eseguiti.

La Legge di Bilancio conferma il Bonus Facciate per il 2022 ma con un’importante novità: l’aliquota di cui si potrà godere per i lavori di quest’anno scende al 60%.

Un’altra importante novità di quest’anno è la necessità, per chi sceglie lo sconto in fattura, di presentare il visto di conformità e l’osservazione tecnica.

Infine, nota interessante: l’agevolazione non prevede limiti massimi di spesa per poterne beneficiare.

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Bonus Verde

Altri tre anni di proroga anche per gli amanti dei giardini o per chi è troppo tempo che rimanda lavori importanti nelle aree verdi intorno a casa.

La detrazione per il verde è fissata al 36% della spesa documentata dei lavori, fino a un massimo di 5000€ per ogni unità immobiliare.

Non esiste al momento un elenco completo degli interventi per i quali si può chiedere l’agevolazione, ma quelli sicuramente presenti ci sono:

  • La sistemazione delle aree verdi scoperte private di edifici già esistenti, comprese recinzioni, impianti di irrigazione e la realizzazione di pozzi.
  • La realizzazione di giardini pensili e coperture verdi
  • Tra le spese detraibili rientrano anche i costi di progettazione e manutenzione degli interventi previsti.

Sismabonus

Proroga al 2024 anche per il Sismabonus, l’agevolazione per recuperare gran parte delle spese per la messa in sicurezza di edifici in zone a rischio sismico o l’adozione di misure antisismiche.

L’agevolazione, in questo caso, varia in base al tipo di intervento e parte da un minimo del 50% fino a un massimo dell’85% quando il lavori eseguiti comportino un miglioramento di due classi di di rischio sismico.

Puoi trovare l’elenco completo delle detrazioni in questo articolo, cliccando qui.

Anche per il Sismabonus, l’ammontare massimo degli interventi non deve superare i 96000€.

IVA agevolata

Per i lavori edili di recupero edilizio, ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo è prevista un’iva agevolata al 10%.

L’IVA al 10% si applica anche all’acquisto dei materiali per queste opere purché siano acquistati dall’azienda che esegue i lavori e non siano materie prime o beni semi-lavorati.

Se i lavori, invece, coinvolgono la progettazione e la costruzione di una prima casa da zero, l‘IVA applicata sarà al 4%.

Parlando di case nuove, possiamo dire che ci sentiamo a casa. La Domus Trentina, infatti, si occupa di costruzioni in legno e più precisamente in X-Lam.

Ristrutturare con il legno una casa in muratura: si può!

Costruire una casa da zero non è sempre possibile a causa dell’impegno economico che richiede, tuttavia per gli amanti delle case in legno e delle loro qualità uniche esiste sempre la possibilità si ristrutturare una casa in muratura con il legno con prezzi più abbordabili.

Come?

Lo vediamo insieme.

La legge di Bilancio, prolungando l’accesso agli incentivi fiscali ci da la soluzione.

Il legno infatti, è perfetto per tutti gli interventi di adeguamento e miglioramento energetico che sono alla base delle agevolazioni di cui abbiamo parlato in questo articolo, come ad esempio l’isolamento del tetto o delle facciate.

E ancora per le ristrutturazioni interne, per nuove pareti o la creazione di nuovi spazi.

Inoltre, la flessibilità e il minor peso del legno rispetto al calcestruzzo lo rende la soluzione ideale non solo per le ristrutturazioni semplici ma anche per progetti complessi come l’ampliamento dei volumi della casa o la sopraelevazione della stessa creando uno o più nuovi piani.

Il legno e il cemento possono essere facilmente integrati con tempi di realizzazione e installazione molto vantaggiosi.

Scrivici per saperne di più a amministrazione@domustrentina.it

E con quest’ultimo punto (e suggerimento) chiudiamo questo lungo articolo sui Bonus Edilizia 2022 e come sempre, per qualsiasi dubbio o domanda, non esitare a contattarci anche con il modulo che trovi a fondo pagina.