Come costruire una casa in legno. Appena ci pensiamo la nostra mente probabilmente viaggia verso immagini rustiche, di case di montagna o verso quelle case americane tipiche delle praterie o dei ranch. Colleghiamo quasi immediatamente le case in legno alla natura e alla loro capacità di integrarsi con essa in maniera così armonica. Tuttavia, quando si parla di costruirla, una casa in legno, ci ricordiamo anche perché non hanno nulla da invidiare, anzi, alle case in cemento, in termini di solidità e resistenza.

Per lo Stato, infatti, non c’è nessuna differenza nel costruire una casa in legno o una casa in calcestruzzo, perché entrambe saranno progettate per durare (con la giusta manutenzione) praticamente per sempre e per questo le autorizzazioni e i permessi da richiedere sono esattamente gli stessi.

costruire una casa in legno
Un dietro le quinte, non solo normativo, sulla costruzione di una casa in legno

Prima, però, di vedere nel dettaglio tutta la documentazione che ci serve, facciamo un passo indietro con un piccolo riassunto:

  • delle differenza (ma anche delle similitudini) tra una una casa in legno e una in cemento o mattoni e
  • dell’altro elemento chiave che dobbiamo considerare quando decidiamo di costruire una casa da zero: IL TERRENO

Casa in legno vs. casa in cemento

Potrà sorprenderti ma le case in legno non sono da meno di quelle in cemento. Anzi, le battono per molti aspetti.

Non solo, infatti, se mantenute con la giusta cura, possono durare senza crolli o crepe praticamente all’infinito, ma ti permettono di godere di molti vantaggi in più.

Qualche esempio?

  • Hanno tempi di costruzione molto più veloci
  • Hanno anche costi di costruzione certi: niente soprese all’improvviso
  • Sopportano meglio gli incedi e i terremoti, garantendo a te e alla tua famiglia una maggiore sicurezza
  • A parità di superfici lorde, hanno interni più grandi e spaziosi.

A tutti i vantaggi di vivere in una casa in legno in X-Lam, abbiamo dedicato un intero articolo: questo!

Come costruire una casa in legno: il ruolo fondamentale del terreno

Iniziamo finalmente a parlare di permessi e autorizzazioni.

Il primo scoglio da affrontare, infatti, è acquistare o avere un terreno edificabile.

costruire una casa in legno - terreno edificabile - terreno agricolo

Cosa significa “Terreno Edificabile”?

La prima cosa da sapere quando si parla di terreni è che non basta avere un terreno per poterci costruire sopra una casa.

Ci sono diversi tipi di terreni e non su tutti si può costruire e anche su quelli su cui è possibile costruire, esistono sempre dei vincoli: sulla grandezza o la tipologia di edificio edificabile.

Ci sono due categorie principali di terreno:

  • Terreni Agricoli
  • Terreni Edificabili

I primi sono destinati all’agricoltura, alla pastorizia e ad altre attività legate alla natura. Su questi terreni non è possibile edificare, con alcune piccole eccezioni; come capanni per gli attrezzi o per macchinari. In alcuni casi, si possono anche costruire abitazioni purché chi le possiede sia proprietario del campo e abbia una partita iva agricola che lo identifichi come allevatore o agricoltore diretto.

I Terreni edificabili, invece, sono quelli che ci interessano per poterci costruire una casa in legno. Tuttavia, anche i terreni edificabili sono soggetti a vincoli. Non si possono ad esempio eccedere certi limiti di superficie o altezza per gli edifici. Questi limiti sono stabili da quello che normalmente è noto come “Indice di Edificabilità Fondiario”, stabilito a tavolino dai singoli comuni nel piano urbanistico territoriale, che stabilisce qual è la proporzione di terreno sul totale disponibile su cui sarà possibile costruire la nuova casa.

Ogni comune può stabilire un Indice di Edificabilità Fondiario specifico per il proprio territorio che può essere differente da quello dei comuni vicini. Per questo è fondamentale valutare attentamente questo aspetto prima dell’acquisto del terreno.

Per approfondire questo argomento, ti consigliamo questo articolo.

Le autorizzazioni necessarie per costruire una casa in legno

La legge italiana ricollega la necessità di richiedere il permesso di costruire al carattere di inamovibilità e di non temporaneità che possiede, di solito, un edificio.

La legge italiana prevede che si debba richiedere il permesso di costruire agli organi competenti (ossia all’ufficio comunale preposto) quando la costruzione che intendiamo costruire ha carattere di inamovibilità e di non temporaneità.

Come stabilito dalla Legge del 6 Giugno 2001, n. 380.

Per questo non c’è nessuna differenza normativa tra le case in legno e quelle in calcestruzzo. Perché, nonostante diano un’idea di maggiore leggerezza e di integrazione con l’ambiente circostante, anche le case in legno rispondo pienamente ai requisiti di inamovibilità e durata prolungata nel tempo.

Quali sono le caratteristiche che una casa deve possedere per essere considerata inamovibile e non temporanea?

La caratteristica principale è l’allaccio alla rete pubblica di fornitura di energia, gas o acqua. A cui si aggiungono altre caratteristiche come la presenza di tramezzi o soppalchi che la rendono un’opera strutturata e con previsioni di lungo periodo.

La scelta di queste caratteristiche fa si che anche le case in legno più piccole e prefabbricate (quelle che si montano in poche ore/giorni) e, addirittura, quelle con le ruote, siano da considerare come case a tutti gli effetti se soddisfano queste condizioni.

Per quanto riguarda le case in legno prefabbricate, anche quelle passive dove i costi energetici sono ridotti quasi a zero e dove l’energia è spesso solo autoprodotta, prevedono un processo di progettazione e costruzione così accurato che vi rientrano di diritto.

Senza contare il requisito di durabilità che è uno dei pilastri delle case in legno, dal momento che possono garantire prestazioni:

  • antisismiche
  • ignifughe
  • la presenza di una platea di cemento per evitare problematiche con il terreno

Ed è proprio la Platea in cemento, presente come base in tutte le case in legno, di qualsiasi fattura per poterne garantire la durabilità del tempo ad essere l’ultimo elemento chiave che le rende paritarie alle più tradizionali case in cemento

come costruire una casa in legno - permesso di costruire una casa in legno

La principale autorizzazione per costruire una casa in legno è il permesso di costruire rilasciato dal Comune

L’ufficio tecnico di riferimento che può rilasciare il permesso di costruire è quello del Comune in cui si trova il terreno edificabile dove verrà costruita l’abitazione.

Il Permesso di Costruire sostituisce quella che una volta era chiamata la Concessione Edilizia ed è un documento in quanto contiene il permesso per iniziare i lavori. Questo permesso viene concesso a seguito di un parere favorevole (che può essere ritirato in qualunque momento in caso di violazione dei progetti e dei permessi presentati) dall’ufficio tecnico-urbanistico.

La richiesta per il permesso di costruire una casa in legno può essere presentata da un tecnico abilitato, delegato con una procura scritta.

Nel permesso deve essere incluso il progetto della nuova casa (redatto da un professionista abilitato all’esercizio della professione) che descriva in maniera puntuale e dettagliata l’abitazione che verrà realizzata, comprese tutte le opere accessorie, e uno studio che ne attesti la conformità agli standard urbanistici previsti dai piani comunali.

Il progetto deve contenere anche una dichiarazione di conformità della nuova abitazione a dei requisiti tecnici e nello specifico:

  • alle norme antisismiche
  • a quelle che riguardano l’isolamento acustico
  • a quelle che coinvolgono l’isolamento termico
  • alle norme antincendio
  • alle norme igienico-sanitarie per quanto riguarda le acque reflue, gli scarichi e le eventuali fosse biologiche

Quando devono essere presentati questi documenti per costruire una casa in legno?

Le pratiche vanno presentate agli uffici tecnici comunali, nello specifico allo sportello unico per l’edilizia (detto anche S.U.E.), almeno 30 giorni prima della data in cui si vorrebbero fare iniziare i lavori, perché il comune richiede almeno un mese per poterli valutare. Nella pratica, se entro 10 giorni dalla consegna dei progetti il Comune nomina un responsabile del procedimento per analizzare i documenti, può ottenere fino a 60 giorni per approfondire e valutare la richiesta.

In questi due mesi, l’ufficio tecnico, per approvare il progetto, può richiedere modifiche, anche strutturali, illustrandone le motivazioni.

Trascorso questo lasso di tempo, se il Comune non da una risposta ufficiale, subentra il silenzio-assenso (introdotto a partire dal 2011). Ossia l’approvazione indiretta e il permesso di iniziare i lavori.

Il silenzio-assenso non si applica qualora siano in vigore sul terreno o sull’abitazione da demolire e sostituire vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. In questi casi è necessario aspettare fino all’arrivo di una dichiarazione affermativa a procedere con i lavori sia da parte del Comune che dell’ente deputato alla tutela del vincolo, come ad esempio le Belle Arti.

Quanto costa richiedere le autorizzazioni per costruire una casa in legno?

La presentazione della richiesta per costruire una casa in legno (così come quella per costruire una casa in cemento) è soggetta a quelli che vengono chiamati oneri concessori.

Gli oneri concessori si dividono in due pagamenti distinti:

  • uno che riguarda le spese di urbanizzazione (primaria e secondaria) e il cui valore varia secondo tabelle previste dalle regioni in base al tipo di comune in cui si sta per costruire
  • il secondo, invece, è proporzionale al costo di costruzione dell’opera

Nella pratica, per parlare di cifre, si parte da circa 2000€ per le costruzioni più piccole a ben oltre 10000€ per quelle molto grandi.

Nel caso in cui le opere, per qualsivoglia motivo, non dovessero più essere eseguite, il titolare del permesso può rivolgersi al comune per richiedere la restituzione dei pagamenti o di parte di essi.

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