Dopo decenni di predominio indiscusso, le case in calcestruzzo e mattoni stanno scoprendo un nuovo importante concorrente: le case in legno.

Le case in legno: oggi

Secondo il rapporto di Federlegnoarredo, le case in legno hanno visto una significativa accelerata e una crescita complessiva del settore che ha portato l’Italia ad essere il terzo produttore di architettura in legno in Europa, dietro solo Germania e Svezia, ma davanti all’Austria.

Questo è stato possibile per la sempre maggiore attenzione per questo di tecnologia costruttiva di ingegneri e studi di architettura, soprattutto nel nord Italia, ma anche la specializzazione di molte aziende costruttrici, come la Domus Trentina, nel costruire gli edifici con l’X-Lam (ne abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo).

L’X-Lam, infatti, permette sia un costruzione più veloce che la possibilità di avere cantieri più ordinati e puliti. In più, riduce drasticamente i rifiuti durante il processo produttivo delle tavole, rendendolo un materiale molto attento all’ambiente.

Tutto questo, senza contare, le sue proprietà ignifughe e antisismiche e la sua resistenza alle intemperie e allo scorrere del tempo: puoi leggere un approfondimento sui vantaggi delle case costruite in X-Lam, cliccando qui.

Questa crescita del settore ha fatto sì che, nel 2021, sottolinea il report di FederLegno, ma ancora di più negli ultimi anni, più di 1 casa su 13 sia costruita in legno, con un giro di affari annuo che sfiora i 2 miliardi: posizionando di diritto il nostro settore tra le realtà più dinamiche e in crescita (ben +33% rispetto al 2020) dell’intero comparto economico italiano.

Klimahouse e case in legno: una partnership premiata

Il successo del Settore dell’architettura in legno è stato certificato quest’anno, per la prima volta, anche a Klimahouse 2023 con il Klimahouse Wood Summit e Wood Architecture Prize by Klimahouse.

Klimahouse si tiene alla Fiera di Bolzano ed è la più importante rassegna italiana per il costruire naturale ed efficiente, giunta quest’anno alla sua 18esima edizione e che raccoglie ogni anno oltre 400 espositori tra Italiani ed Europei e che quest’anno ha visto tra i suoi padiglioni oltre 30mila visitatori, tra committenti privati (circa il 25%) e tecnici e specialisti del settore (75%).

Con l’edizione 2023, per sancire l’importanza sempre crescente delle costruzioni in legno in Italia, Klimahouse ha deciso di dedicare un’intera giornata al mondo del legno, il Klimahouse Wood Summit, con un importante intervento di Vittorio Salvadori, business development manager della società internazionale CREE Buildings e autore di un dottorato di ricerca sullo sviluppo del mercato del legno presso la Technische Universität di Vienna, su come si è evoluto il comparto e dove sta andando il trend, in Italia e all’estero, e la consegna dei Wood Architecture Prize, per i quali hanno concorso ben 64 progetti.

Il Wood Architecture Prize è il primo premio sull’architettura in legno in Italia ed è stato istituito da Fiera Bolzano in collaborazione con il Politecnico di Torino e lo Iuav di Venezia: “la volontà era quella di promuovere una nuova cultura del costruire grazie ad iniziative rivolte alla costruzione di una community di professionisti e aziende che scommettono nella rete e nel network per dare vita a un’architettura nuova”. 

Le categorie premiate al Wood Architecture Prize by Klimahouse sono state 3:

  • architettura residenziale
  • architettura sperimentale
  • architettura non residenziale

Ad aggiudicarsi il primo premio sono stati rispettivamente:

  • Casa 4, realizzata in provincia di Milano dall’architetto Luca Compri: un’abitazione monofamiliare pensata per essere replicabile, che ha fatto del suo core l’uso di elementi e materiali naturali in una struttura minimale ed essenziale capace di valorizzare le materie prime, legno di abete rosso insieme a sughero e paglia di riso
  • L’Hotel La Briosa, realizzato nel centro storico di Bolzano dall’architetto Felix Perasso ha vinto la categoria “Architetture sperimentali”, ha la sua particolarità nell’essere un connubio tra legno e cemento per struttura su cinque livelli, a partire dal basamento preesistente parzialmente recuperato. 
  • Per la categoria “Architetture non residenziali”, al primo posto c’è la Scuola materna di Sluderno (Bolzano) che ha pareti in Clt – cross laminated timber – pensata a misura di bambino e con l’obiettivo ben chiaro di integrarsi in una soluzione di continuità con l’ambiente circostante. 

Infine, ci sono state due menzioni speciali:

Lilelo Little Leisure Lodge, eco glamping realizzato dall’architetto under 35 Marco Lavit che si perde nel paesaggio circostante, e Ninin, il rifugio nel bosco progettato dallo studio Ellisse Architetti che ha ridato vita ad un edificio rurale preesistente in pietra arenaria con riqualificazione e ampliamento in legno.

Progetti come quelli del Nanin potranno aprire alle case in legno anche il futuro e la riqualificazione del patrimonio urbanistico italiano, tipicamente in calcestruzzo e mattoni, per integrare e dare nuovo valore alle costruzioni esistenti, grazie a passi avanti in termini di stabilità e durevolezza che di anti-sismicità, così necessaria in molte aree d’Italia.

Un primo passo in questo senso si è visto nell’interventistica generata dal SuperBonus 110%, che se da un lato non include direttamente le nuove costruzioni in legno, ha comunque permesso loro di ritagliarsi un loro spazio grazie alla duttilità di questo materiale quando si parla di ricostruzioni e riqualificazioni e ristrutturazioni.

Infatti, per accedere al Super Bonus 110% con una casa in legno, questa doveva nascere come ricostruzione di un edificio preesistente ma demolito, e doveva rispettare questi altri due requisiti:

  • Mantenere invariata la cubatura: la nuova casa in legno deve avere lo stesso volume dell’edificio demolito. Con le case in legno questo permette comunque di avere un vantaggio, perché grazie al minor spessore dei muri anche dopo la coibentatura, si guadagna spazio in termini di abitabilità interna.
  • Aumentare l’efficienza energetica: la nuova casa deve migliorare di almeno due classi energetiche o conseguire la classe energetica più alta. A dimostrazione, un tecnico abilitato dovrà predisporre un attestato di prestazione energetica (A.P.E.) prima e dopo i lavori. Anche in questo caso con una nuova casa in legno, questo passaggio è praticamente automatico.

È grazie alla duttilità e alle formidabili caratteristiche delle costruzioni in legno che l’Italia e gli Italiani ne stanno riconoscendo sempre di più il valore, tramite premi come quelli istituiti da Klimahouse, ma anche scegliendo di costruire un edificio in legno per vivere o lavorare.

Se hai domande o desideri un preventivo gratuito per la tua prossima casa, scrivi alla nostra mail amministrazione@domustrentina.it oppure compila il form cliccando qui.